La comunicazione del futuro sarà nelle mani di agenzie destrutturate, senza gerarchie, nemiche della standardizzazione e al servizio della verità.
Mario Catoni
Nascevano i Doors, i Pink Floyd e i Velvet Undergound: il 1965 è stato l’anno dei talenti musicali. Non fu così per Mario Catoni nato, appunto, nel ’65: adolescente, al suo primo concertino come bassista di un gruppetto stile punk inglese inizi anni ottanta, si rese immediatamente conto che la musica non era proprio il suo forte. O forse fu il pubblico a farglielo notare… Fatto sta che da allora Mario Catoni ha sempre dipinto e disegnato, ha frequentato l’Istituto d’Arte di Siena e l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. A 18 anni progetta una Vespa siamese, apprezzata in Giappone. A 20 anni fonda la sua prima società di art direction e graphic design: inizia così il suo percorso nel mondo della pubblicità. Art Direcor convinto, ragiona per immagini. L’organigramma della sua azienda è come un quadro di Mark Rothko: i confini tra i colori non sono mai netti e definiti, ma l’uno sfuma e si fonde nell’altro. Per Mario Catoni le regole ferree non esistono: se ha finito il verde, usa il blu o un altro colore, come afferma Picasso.

Scarica il PDF di Media Key Annual