In questa nuova storia italiana c’è qualcosa in più: volevamo trasmettere anche un senso di speranza, di positività, il superamento della crisi. In ogni situazione la macchina da presa scopre elementi inaspettati, magici, onirici che ci ricordano quanto è bella la vita di tutti i giorni. Se si guarda bene, in mezzo al traffico, al lavoro, alla frenesia, c’è sempre qualcosa di poetico, di positivo in cui è racchiusa la bellezza della nostra quotidianità. E la scelta del brano di Rino Gaetano, “Ma il cielo è sempre più blù” sottolinea proprio a questo.
Francesco Leonini
Considero questo corto come un vero e proprio film. Un’esperienza nuova per me, una sfida.
Apre il bar, comincia un nuovo giorno. Gesti, sensazioni, emozioni si intrecciano: è la vita quotidiana, quella vera, reale che scorre da nord a sud dell’Italia.
Nove giorni di riprese in 14 diverse location per raccontare i contrasti tipici dell’Italia, i volti diversi di un Paese straordinario. Per questo gran parte del casting è stata fatta sui luoghi della produzione, fra la gente comune, il trattamento e il linguaggio sono assolutamente cinematografici. Diciamo che si tratta di un meccanismo “anti-pubblicitario” perché volevamo raccontare l’Italia della gente. La banca, alla fine, è nella vita di una nazione, non negli sportelli e nelle offerte commerciali.